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Usi e Costumi Popolari
Tipici Dialetti della Provincia Teramana

Nell’immaginazione di gran parte degli italiani, L’Abruzzo conserva ancora le attrattive e i misteri di una terra lontana, quasi barbara, anzi quasi selvaggia, una terra di leggende paurose, di delitti sconosciuti, di tempeste, di bufere, di fantasmi e di poveri nomadi pastori condannati a lavorare duramente e in solitudine, per poter sopravvivere.

L’Appennino, che è parte preponderante e caratterizzante dell’Abruzzo, dal clivio dolcissimo nella Toscana, nelle Marche e nell’Umbria, sollevandosi e intrecciandosi improvvisamente in un nodo maestoso, acquista ad un tratto, nella nostra terra, l’altezza e la grandiosità delle Alpi, per poi tornare a declinare dolcemente verso il mare e la pianura, nelle Puglie e nel Napoletano.

Il massiccio del Gran Sasso, questo gruppo eccelso che sembra fortezza inaccessibile della terra abruzzese, con le pareti verticali, con le vette spesso coperte di nubi, con i precipizi orribili, con le caverne profonde, ricche di paurose leggende; e i Monti della Laga con i suoi impenetrabili boschi, i desolati pianori e il forte scrosciare delle sue innumerevoli cascate, hanno sempre ispirato un superstizioso terrore.

E’ la terra della leggenda e del mistero, dei monti, dei boschi e delle acque, che la fantasia della gente popolò di sinistre tradizioni, di orrendi pericoli, di orribili fatti, che impressionò la nostra infanzia: un mondo fatto di campagne desolate, di neve altissima, di ghiacci eterni, di lupi e tempeste furiose, di ombre di morti e fantasmi biancheggianti al lume della luna o aggiratisi intorno all’infuriare dell’uragano.

Da questo mondo è nata una letteratura popolare, originale, autoctona, che i poeti, i cantastorie o gli anziani hanno insegnato ai giovani perché la tramandasse di padre in figlio, alle future generazioni; un mondo popolato di fiabe, di canti popolari, di canti religiosi, di leggende, e di tantissime tradizioni oggi scomparse o totalmente cambiate, quali la fiera, lo sposalizio, i funerali, le feste di qualsiasi tipo, religiose, civili o agresti.

Di notevole interesse è il linguaggio parlato che soprattutto nelle zone montane assume delle specificità autoctone, che cambiano da paese a paese.





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