Torna alla Home Page
 
  il Mulattiere  

Una volta scendevano nei vicoli dei paesi dì montagna con la soma di stelle o di scanati, o con i sacchi pieni di quel carbone, da fornacelle, a cannoli che sgrigliavano secchi, fra le dita, come sistri. Mestiere faticoso, solitario, taciturno, di pioggia, freddo, albe, nottate, vento, caldi amari.
Ne troviamo ancora a Fano Adriano ed altri comuni di alta montagna come Isola, Castelli, Crognaleto, Pietracamela, Arsita, dove ancora i boschi e le cimate non sono sempre accessibili ai trattori, per ricacciare legna.
E' vanto di un buon mulattiere avere bestie dai fianchi tesi, pelo lucido, groppe spaccate, zoccolatura accurata.
Conosce dei cavalli le viziosità, siano essi mansi o paventosi. Buoni castrini, all'occorrenza anche veterinari nei rapidi parti.
Lo sguardo scrupoloso di questo espertissimo mulattiere è giustificato: dalla sellatura e dalla scorta delle funi viene valutata la sua dignità e serietà.
Le generazioni future non conosceranno quelle scie attraverso le albe e le notti dei campani dindolanti a strappi dei capofila.

(tratto dal Calendario sui Mestieri prodotto dalla Comunità Montana del Gran Sasso)  il testo è di Luciano Ricci.

scarica Adobe Acrobat scarica QuickTime scarica macromedia Flash Player